Il termine origami indica l'arte giapponese di piegare la carta che è probabilmente legata alla religione shintoista (in giapponese "carta" e "divinità" si pronunciano entrambe "kami"). La tecnica dell'origami usa un limitato numero di piegature che,
combinate in una moltitudine di modi diversi, permettono di creare
qualsiasi modello. Normalmente questi modelli prendono vita da un foglio
quadrato, che non verrà mai tagliato. I principi che regolano l'origami
si rifanno anche a quelli shintoisti del ciclo vitale e
dell'accettazione della morte come parte di un tutto.
Uno degli origami più importanti è quello della gru, simbolo di
immortalità in tutto l'Estremo Oriente. La leggenda vuole che la persona
che ne pieghi 1000 vedrà i suoi desideri esauditi. A questa credenza è
legato un fatto realmente accaduto; Sadako Sasaki all'età di due anni fu
colpita dalle radiazioni della bomba atomica di Hiroshima e a undici
anni le fu diagnosticata la leucemia. Per poter guarire, iniziò a
piegare le sue 1000 gru origami, ma purtroppo morì prima di terminare la
sua opera. Nel Parco della Pace di Hiroshima c'è una statua che la
raffigura con le braccia rivolte verso il cielo e una gru d'oro che
spicca il volo. Ai piedi del monumento ci sono una targa e tantissime
corone di 1000 gru lasciate dai visitatori. Questa vicenda ha colpito le
persone di tutto il mondo e la gru è diventata un simbolo
internazionale della pace.
Origami : Istruzioni sull'Arte di Piegare la Carta - Storia
Le prime forme di origami erano dette go-hei ed erano delle semplici strisce di carta piegate in forme geometriche unite da un filo, che delimitavano gli spazi sacri. Il periodo Heian segna l'affermazione dello origami non solo all'interno della sfera religiosa, ma anche nella cultura giapponese quotidiana. Infatti è in questa fase storica che nasce la famosa "festa delle bambine", Hinamatsuri, che prevede la ricostruzione di tutta la corte imperiale tramite degli origami. Gli origami più complessi si diffondono nel periodo Muromachi, quando c'era l'usanza di donare ai samurai un mollusco, chiamato noshi-awabi, come dono augurale; questo oggetto veniva offerto all'interno di un astuccio di carta piegato in modo molto complesso. Nel periodo Edo invece l'arte dell'origami viene perfezionata e viene stampato uno dei libri più importanti sull'arte di piegare la carta, chiamato "Piegatura delle mille gru", che si rifà al valore della gru riportato sopra. Ancora oggi tra i giapponesi c'è l'usanza di donare un origami a forma di cicogna, simbolo di purezza, e questo testimonia come la tradizione viva ancora all'interno della società del Giappone. Ma l'origami ha raggiunto fama anche fuori dal Giappone, dove sono nate diverse scuole nelle quali viene insegnata questa arte. L'origami appare in moltissime realizzazioni cinematografiche, videoludiche e fumettistiche. Inoltre alcuni insegnanti di lingua giapponese per stranieri iniziano i loro corsi proprio attraverso la realizzazione di origami. Questo perché, a loro dire, permette allo studente di avvicinarsi a una lingua e a una cultura in un modo creativo e intrigante.
Oggi ci sono due 'scuole' di pensiero sull'origami: una giapponese, che predilige l'armonia e riconosce come maestro Akira Yoshizawa; l'altra è invece di stampo occidentale, che rivolge la sua attenzione soprattutto alla complessità delle pieghe. Potremmo dire che per un giapponese la gioia della realizzazione vive nell'atto di creare l'origami, per un occidentale sta solo ed esclusivamente nell'oggetto.
Origami : Istruzioni sull'Arte di Piegare la Carta - Tecnica
Ogni origami viene creato utilizzando un numero stabilito di pieghe che, combinate tra loro, permettono di ricreare le forme più varie. Quindi un principiante deve innanzitutto apprendere queste pieghe, poi potrà iniziare a creare il suo origami. Riguardo la carta, si può utilizzare qualsiasi tipo che permetta una buona piega. Se si cerca qualcosa di più adatto, è necessario procurarsi l'apposita carta da origami giapponese, acquistabile anche on-line.
Tornando alle pieghe, tra quelle più importanti ci sono: la piega a valle, ottenuta piegando in avanti la carta, la piega a monte, ottenuta piegando la carta verso il retro, e la piega con riapertura, cioè piegare il foglio per poi riaprirlo senza lasciarlo piegato.
Daniele