 Una sezione specifica dedicata interamente alla cucina giapponese. Infatti, anche se ovviamente può piacere oppure no, è indiscutibile che la cucina giapponese sia piena di sapori particolari, tradizione e molto variegata. Negli articoli seguenti parleremo proprio dei piatti tipici della cucina giapponese, vi inviteremo a provare ed a cucinare dei piatti tipici, dandovi dei consigli e delle guidi alla cucina giapponese tipica, offrendovi così diversi sapori ricchi di tutto quello che la cultura giapponese può offrire... Ecco tutte le notizie utili sulla cucina giapponese:
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Tutti coloro che sono cresciuti con i popolari cartoni
animati giapponesi si saranno chiesti più volte “Chissà cosa sono e come
saranno quelle polpettine triangolari?”. Il nome di queste polpette è onigiri
(si pronuncia onighiri) e sono composte da riso bianco, un ripieno di pesce o
verdure e un’alga che li avvolge; a volte al posto dell’alga ci sono dei
chicchi di sesamo.
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In
Giappone ci sono diversi tipi di dolci e si dividono in quelli tipicamente
giapponesi (wagashi) e quelli di derivazione occidentale (yogashi).
Tradizionalmente
i dolci in Giappone erano consumati quasi esclusivamente durante la cerimonia
del tè e solo negli ultimi decenni si è diffuso l’uso di mangiarli durante la
giornata. Oggi sono soprattutto le ragazze delle grandi metropoli a consumarne
in gran quantità, quasi come sostituti dei pasti principali.
Il katsudon
è un piatto molto famoso della cucina giapponese a base di uova, carne di
maiale impanata e fritta, riso e altri condimenti. Ci sono vari tipi di katsudon
che variano in base alla regione in cui vengono preparati. Il nome è un mix
delle parole tonkatsu, le cotolette di maiale, e donburi, la
ciotola di riso. Questo piatto è anche consumato dagli studenti la notte prima
degli esami come buon auspicio. Questo perchè katsu in giapponese
significa anche vincere.
All’inizio dell’VIII secolo a.C. in Asia Sud-Orientale
si diffuse un nuovo sistema di conservazione per il pesce e per la carne. Il pesce,
dopo essere stato ben pulito, veniva salato e messo fra più strati di riso
all’interno di una botte o di un piatto di ceramica, che veniva poi coperto con
una pietra. La reazione tra pesce in fermentazione e riso produceva un acido
che agiva da marinata. Il tutto veniva poi lasciato in un luogo buio e fresco
per un periodo che andava da due mesi a tre anni! A processo completato, il
riso veniva gettato. Questo processo probabilmente arrivò in Giappone intorno
all’VII-VIII secolo, durante il periodo Heian, e prese il nome di narezushi,
ma venne semplificato nel XVI secolo e il narezushi...
La ricetta del Ramen deriva originariamente dalla cucina cinese ma in Giappone ormai è considerato un piatto unico ed essenziale. Nei paesi occidentali la ricetta del Ramen si è fatta conoscere grazie soprattutto agli anime giapponesi, dove molto spesso si vedono i personaggi mangiare questa ciotola di spaghetti immersi in un mare di ingredienti che sembra veramente appetitosa e sfiziosa. Soprattutto grazie a Naruto, negli ultimi anni, molte persone hanno conosciuto la ricetta del Ramen. Il nome deriva dal cinese e significa proprio Spaghetti Cinesi, ma ormai la ricetta del Ramen fa parte della cultura Giapponese...
La ricetta Okonomiyaki è sicuramente la più rappresentativa della capitale dell'arte culinaria giapponese, Osaka. Infatti contrariamente a quanto molti credono la cucina giapponese non è solo sushi, pesce crudo e ricette semplici e stravaganti, ma riesce a far coesistere diversi sapori facendoli sposare alla perfezione. La ricetta Okonomiyaki, che letteralmente significa "cotto a piacere", presenta diversi ingredienti che per diversi palati non abiutati possono sembrare un mucchio di ingredienti messi alla rinfusa; pancetta, verza, tonno, maionese e altro che per cucine più "tradizionali" possono sembrare decisamente fuori luogo...
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