Ciò che è successo venerdì 11 marzo 2011 nel nord-est del Giappone è un qualcosa di unico, forse irripetibile. Il popolo giapponese è alle corde, con una parte del paese distrutta dal terremoto e dallo tsunami e, come se non bastasse, si trova a fronteggiare una seria minaccia nucleare. Cerchiamo di ricostruire gli eventi di questi lunghi giorni, iniziando dal terribile terremoto che si è abbattuto sul Giappone.
Il terremoto in Giappone, 11 Marzo 2011 - Il Terremoto
L'11 marzo, alle ore 14:45 locali (le 05:45 in Italia), un tremendo terremoto di magnitudo 9 della scala Richter, con epicentro a circa 150 km dalla costa e una profondità di 24 km, ha colpito la regione Tohoku, dove sorgono importanti città commerciali come Sendai, durando diversi minuti. Nonostante la grande potenza del sisma, il più grande della storia giapponese e il quarto più potente del mondo, e la sua ripetitività (nella sola giornata di venerdì si sono susseguite centinaia di terremoti di magnitudo superiore a 4) le strutture hanno reagito abbastanza bene, riportando danni inferiori rispetto a quanto si potrebbe ipotizzare in una situazione del genere: a Tokyo, ad esempio, subito dopo il sisma sono scoppiati degli incendi, una diga nella prefettura di Fukushima ha ceduto, distruggendo un intero paese, le reti ferroviarie e stradali sono andate distrutte. Non che siano danni irrilevanti, ma un terremoto simile in un altro posto avrebbe sicuramente causato danni maggiori. Durante i giorni successivi la terra ha continuato a tremare senza sosta, peggiorando esponenzialmente la già gravissima situazione e oggi , 15 marzo, alle 22:30 in Giappone, c'è stata un'altra grande scossa definita di assestamento di 6,2 gradi della scala Richter nei pressi di Shizuoka, terremoto che è stato avvertito anche a Tokyo. In questa area ci sono altri due pericoli che stanno spaventando i giapponesi e non solo: il Monte Fuji, che è un vulcano attivo e si sta temendo un suo risveglio, e altre centrali nucleari che, stando alle fonti giapponesi, non hanno subito danni.
Questo terremoto è stato causato dalla Placca del Pacifico che spinge e scende sotto la placca del continente asiatico. La prima si sposta di circa 8 cm ogni anno e a volte incontra degli ostacoli che le impediscono di avanzare. Così la pressione aumenta e, nel momento in cui questi blocchi cedono, avvengono dei fortissimi terremoti. Si stima che questo sisma sia stato percepito a Tokyo, distante dall'epicentro di quasi 400 km, con una potenza pari al 6° grado della scala Richter.
Il terremoto in Giappone, 11 Marzo 2011 - Lo Tsunami
Ma immediatamente dopo l'arrivo del terremoto la popolazione è stata allertata per un nuovo pericolo: lo tsunami. Era certo che entro un'ora o anche meno uno tsunami di 10 metri avrebbe colpito molte delle province centro-settentrionali giapponesi in modo molto pericoloso, allargandosi anche verso il continente americano e l'Oceania. L'enorme onda anomala (più grande di quella che ha colpito l'Oceano Indiano nel 2006) ha travolto decine di città in Giappone riducendole a un cumulo di macerie. A peggiorare la situazione causata dallo tsunami è stato il cedimento di una diga nell'area di Fukushima. Fortunatamente molte persone sono riuscite a salvarsi salendo sui tetti degli edifici più alti e moderni, ma il numero di dispersi e morti accertati sale di ora dopo ora.Lo tsunami aveva travolto quattro treni locali. Un miracolo ha voluto che due giorni dopo i passeggeri di questi treni siano stati ritrovati tutti sani e salvi.
Il terremoto in Giappone, 11 Marzo 2011 - Gli Italiani Residenti
Riguardo agli italiani residenti in Giappone, l'Ambasciata Italiana a Tokyo ha comunicato di essere riuscita a contattare tutti quelli che stavano vivendo nella zona colpita dal terremoto e dallo tsunami e che in molti stanno tornando in Italia. L'aeroporto principale di Tokyo, Narita, sta ospitando molti stranieri che vogliono tornare nei loro paesi, ma i voli sono limitati sia per la grande e improvvisa domanda sia perchè alcune compagnie aeree hanno annullato molti voli in Giappone a causa del rischio nucleare. Le autorità stanno consigliando di recarsi a Osaka o a Nagoya, dove la situazione è ancora sotto controllo.
Daniele


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